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Topografia e toponimi
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Luzzano

In una pergamena del 1124 il feudatario "Roggerio de Balbano" riceve da Ursone, abate di Santa Maria in Elce, 40 soldi per il territorio di "Luczano(2)".

Questo è il più antico documento nel quale si legge un toponimo relativo al territorio calitrano. Santa Maria in Elce, a nord-ovest di Calitri, era un'abbazia fortificata (da cui il nome "castello dell'abbazia"), circondata da un piccolo casale. I monaci benedettini la fondarono prima del 1117 e la tennero fino al XV secolo, quando i feudatari di casa Gesualdo se ne impadronirono, la trasformarono in commenda e ne incamerarono le vaste proprietà , che comprendevano anche la terra di Luzzano(3). Gli antichi confini di Luzzano sono descritti in una carta del 1507:

Confina la terra di Donato Toglia, come va la Serralendine, serraserra, et esce alla terra di Antonio Balascio, et esce alla Fontana della Chianca, et esce allo Sierro di S. Stefano(4).

Tuttavia più volte, nel corso dei secoli, gli abati di casa Gesualdo e poi quelli di casa Mirelli avevano falsificato le antiche pergamene dell'abbazia per modificare i confini dei loro possedimenti e sottrarre in questo modo altre terre ai legittimi proprietari; per questo motivo nel 1810 la commissione feudale, pur lasciando la proprietà  di Luzzano ai feudatari, la ridusse ai confini del 1507, mentre gli altri possedimenti della badia furono assegnati al demanio comunale, che li divise in piccole quote tra i cittadini.

 
   
     
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